Protezione Civile

 

IL COMUNE IN UNA APP

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L'informazione per i cittadini viaggia sui cellulari, per ricevere allarme meteo, notizie su eventi e altre informazioni .

In questi giorni stiamo testando la App per la comunicazione con la cittadinanza, a breve tutto il servizio di allerta e di comunicazione sarà attivo, intanto vi invitiamo a scaricare la App dallo store dei propri telefoni ( solo smartphone) Apple (iOS) , Android, Windows Phone.
La App si chiama COMUNICARE per Android e Windows Phone, e iCOMUNICARE per iOS e si presenta così: Cover art

Una volta scaricata dovete lanciarla e la prima volta occorre configurarla, scegliete Capalbio come Comune, inserite il vostro numero di telefono e il vostro indirizzo. ATTENZIONE!!!!! L'indirizzo è georeferenziato con Google Maps quindi se inserite un indirizzo non presente su Google l'autentificazione non avverrà, se eventualmente abitate in una località non riportata inserite una via vicina a voi presente su Google, se non siete residenti nel Comune di Capalbio ma volete ugualmente ricevere notizie inserite la voce "NON RESIDENTE" in questo modo vi arriveranno le notizie ma non gli allarmi.
Per informazioni tecniche telefonare al numero 0564897738 oppure inviare una email a : m.andreini@comune.capalbio.gr.it

 

 

 

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COMUNE DI CAPALBIO

SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE

Tel. 0564/897743 - Fax 0564/897744 - Rep. H24 393/9801986

protezionecivile@comune.capalbio.gr.it - www.comune.capalbio.gr.it

 

TELEFONI DI REPERIBILITA' H 24

COMUNE DI CAPALBIO - 393 / 9801986

 

 

 

  Il sistema comunale di protezione civile è basato sul Piano Comunale di Protezione Civile, approvato con Del. C.C. n. 8 del 27/03/2007 previo parere favorevole della Provincia e della Regione.

   Il Piano è composto da una Relazione, con allegati, e da una Cartografia.

   La Relazione comprende la parte generale introduttiva, la Previsione che esamina il Territorio ed i Rischi, la Pianificazione in Emergenza con le varie risorse e le aree di assistenza per la popolazione e il Piano di Emergenza, nel quale vengono esaminati l'organizzazione e il modello di intervento, oltre che le procedure operative.

   La Cartografia è composta da venti tavole, dalle varie carte sulla situazione territoriale alle carte dei vari rischi a quella sulle aree di emergenza.

   L'organizzazione del sistema comunale di protezione civile prevede due fasi:

-          il Centro Situazioni ( Ce.Si.) che assicura l'attività in via ordinaria e continuativa con operatività H24 e comprende:

-          il ricevimento delle segnalazioni circa situazioni di criticità in atto o previste;

-          la verifica delle segnalazioni ricevute e della loro possibile evoluzione;

-          il mantenimento di un costante flusso informativo con il COC, ove costituito, nonché con le altre componenti del sistema di protezione civile, in primis con la Provincia quale interfaccia continuo di riferimento e per le previste attività di report;

-          informativa diretta con l'Autorità di Protezione Civile (Sindaco ), il responsabile del Servizio di Protezione Civile, anche ai fini della attivazione del Centro Operativo;

-          l'attivazione del volontariato convenzionato per le attività di verifica segnalazioni, sorveglianza e monitoraggio, eventuali primi interventi per le attività gestibili nella fase di attenzione;

-          per gli eventi di tipo idrogeologico o comunque per gli eventi prevedibili, la gestione in forma progressiva degli stati di allerta al fine di una graduale relativa applicazione delle procedure operative;

-          consultazione giornaliera della pagina web dove è pubblicato il Bollettino Meteo Ordinario Giornaliero e, nel caso di previsione di fenomeni rilevanti per le ore a seguire, attenzione alla evoluzione e predisposizione a ricevere H24 eventuali avvisi meteo/di criticità, oltre che eventuali segnalazioni di eventi meteo intensi;

-          ricezione degli Allerta Meteo Regionali via fax, previa procedura SMS e telefonica di conferma con la Provincia, conferma di reperibilità continua, verifica dei servizi tecnici da attivare eventualmente, comunicazione dell'Avviso al volontariato convenzionato anche ai fini delle attività di monitoraggio;

-          esecuzione dell'attività di report, con segnalazione di eventuali eventi calamitosi, esecuzione di monitoraggio sul territorio e segnalazione di criticità, rapporti sugli eventuali interventi;

-          l'attivazione diretta delle risorse necessarie per fronteggiare le esigenze di primo intervento, in caso di evento gestibile direttamente;

-          le procedure di attivazione del COC, previa intesa con la Provincia, nel caso di eventi non gestibili direttamente con le sole risorse del Ce.Si.;

 

- il  Centro Operativo in emergenza:

L'organizzazione del Centro Operativo ( e della Sala Operativa che ne configura la sede di azione ), assicura l'adeguatezza delle attività di competenza alle esigenze di intervento derivanti dalla situazione di emergenza in corso o prevista.

Le attività e l'organizzazione preposta vengono attivate in emergenza secondo le effettive necessità.

L'attività di Centro Operativo, in emergenza o in previsione di una emergenza, comprende l'attuazione degli interventi di soccorso di competenza dell'Ente attraverso:

a)      accertamento delle esigenze di intervento;

b)      l'attivazione diretta delle risorse necessarie per far fronte alle esigenze di intervento;

c)      l'attivazione dei centri di competenza preposti a far fronte alle esigenze di intervento;

d)     la prima definizione dei danni;

e)      il flusso delle comunicazioni ed il raccordo operativo con la Provincia e la Regione, sia per l'attività di rapporto sugli eventi ( evoluzione in loco della situazione meteo, anche in relazione agli avvisi di criticità, attività di monitoraggio, segnalazione eventi e danni particolari, risultanze degli interventi, etc.), sia ai fini del possibile impiego coordinato di risorse esterne all'Ente;

f)       la comunicazione della costituzione del Centro Operativo agli altri soggetti interessati ( ASL - Prefettura - Vigili del Fuoco );

g)      il raccordo operativo con altre strutture di livello provinciale, quali la Prefettura-UTG e i Vigili del Fuoco;

h)      il raccordo operativo con il volontariato convenzionato;

i)        le eventuali attività di informazione alla popolazione

L'attività di Centro Operativo è organizzata in modo adeguato ad assicurare gli interventi di competenza inerenti l'incolumità e l'assistenza della popolazione, la salvaguardia dei beni con particolare riguardo di quelli pubblici funzionali al mantenimento delle normali condizioni di vita della popolazione ed allo svolgimento delle attività pubbliche essenziali.

A tal fine tiene conto:

- dei rischi presenti sul territorio, trattati nell'apposita sezione del Piano e nella relativa cartografia, oltre che di tutte le altre particolari emergenze anch'esse trattate nella cartografia a corredo, al cui indice si rimanda;

- dell'organizzazione complessiva dell'Ente e della sua consistenza organica e strutturale, nell'ambito delle cui risorse sono determinate le potenzialità.

L'attività e l'organizzazione del Centro Operativo sono attivate, in emergenza con gradualità secondo le effettive necessità.

 

 L'Unità di Crisi

Il raccordo strategico operativo del Comune con le altre strutture operative operanti ai vari  livelli territoriali avviene, di norma, attraverso l'attivazione di un organismo di coordinamento denominato Unità di Crisi.

Nell'ambito dell'Unità di Crisi, che costituisce l'evoluzione del Centro Operativo,  sono concordemente assunte le iniziative da intraprendere da parte di ciascun soggetto partecipante, nel rispetto delle competenze previste dall'ordinamento vigente e in modo da assicurare la massima integrazione delle rispettive attività.

La partecipazione all'Unità di Crisi dei soggetti esterni all'Ente è definita previa intesa con i medesimi.

L'unità di crisi comunale è convocata e presieduta dal Sindaco ( o Assessore Delegato) nelle situazioni di emergenza più significative e opera in stretto raccordo con gli organismi di protezione civile della Provincia.

 

La Sala Operativa     

 Per Sala operativa, materialmente, si intende quel complesso di strutture funzionali ad un sistema organizzativo che consente di assicurare l'adeguatezza delle attività di competenza alle esigenze di intervento derivanti dalla situazione di emergenza in corso o prevista.

Viene attivata contestualmente all'istituzione del Centro Operativo Comunale e alla convocazione dell'Unità di Crisi Comunale e, in senso figurato, si identifica con tali strutture durante il funzionamento.

In regime ordinario la Sala Operativa non è in funzione, così come non è istituita ai fini del funzionamento del Ce.Si., che si avvale delle normali strutture comunali.

Non essendo disponibili appositi ed esclusivi spazi attrezzati da destinare a tale funzione, la Sala Operativa viene istituita presso la Sede Comunale, nel suo insieme, situata in Capalbio Capoluogo ( COMUNE DI CAPALBIO - VIA PUCCINI, 32 - CAPALBIO (GR) - Telefoni 0564/89771 - 0564/897743 - Fax 0564/897744 - protezionecivile@comune.capalbio.gr.it ).

 

   Per ogni eventuale informazione, spiegazione o chiarimento in materia di protezione civile gli interessati possono rivolgersi direttamente all'Ufficio addetto presso la sede comunale oppure tramite i contatti telefonici o e-mail già indicati    

Servizio antincendi boschivi