Amministrazione Trasparente

Cosa significa "amministrazione trasparente"?

Il D.Lgs 33 del 14.03.2013 ribadisce gli obblighi di pubblicità dell'azione amministrativa già posti in essere dalla L. 134/2012.
Il legislatore attribuisce grande rilevanza alla trasparenza dell'attività della pubblica amministrazione ed alla conoscibilità dei dati e delle informazioni relativi alle decisioni che comportano spesa di denaro pubblico che costituiscono uno dei fattori sui quali può e deve basarsi ogni impegno per la crescita produttiva e imprenditoriale e per lo sviluppo del sistema Italia.
L'esperienza dell'amministrazione aperta, in altri paesi (in particolare quelli scandinavi), ha infatti confermato che la piena accessibilità ai dati delle pubbliche amministrazioni da parte dei cittadini - pur nei limiti e con le garanzie previsti dalla legge - ha prodotto un alto livello di legalità e di integrità nella pubblica amministrazione.
La pubblicazione delle informazioni sull'attività pubblica è direttamente collegata e strumentale alla prevenzione della corruzione nella pubblica amministrazione, ma anche alla buona performance nell'erogazione di servizi al cittadino.

Il D.Lgs. 97/2016, noto come Freedom of Information Act,   recante "Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza,  correttivo della legge 190/2012 e del D. Lgs.33/2013 ai sensi dell'art. 7 della legge 124/2015 in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" è entrato in vigore il data 23/06/2016. Tale decreto apporta importanti modifiche al D.Lgs 33/2013 con particolare riferimento all'ambito di applicazione degli obblighi e delle misure in materia di trasparenza della Pubblica Amministrazione.

In particolare, ai sensi del nuovo art. 1 comma 1 del suindicato decreto la trasparenza è ora intesa come " accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini,  promuovere la partecipazione degli interessati all'attività amministrativa". Si tratta di una innovazione rilevante, finalizzata a garantire la libertà di accesso ai dati e ai documenti in possesso della P.A tramite quello che viene definito accesso civico, strumento, come noto, introdotto dal D.Lgs. 33/2013 che, nellla sua versione originaria,  si sostanziava nel diritto di chiunque di richiedere documenti,  informazioni o dati di cui la P.A. aveva omesso la pubblicazione nei casi in cui vi era obbligata. In pratica l'accesso non era totalmente libero ma scaturiva solo come conseguenza del mancato rispetto da parte della P.A. del relativo obbligo di pubblicazione.

Con il Foia, si amplia tale possibilità, prevedendo l'accesso ai dati e ai documenti ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione allo scopo di favorire "forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico". Pertanto i cittadini potranno richiedere anche dati  e documenti che le pubbliche amministrazioni non hanno l'obbligo di pubblicare suppure nel rispetto di alcuni limiti tassativi finalizzati ad evitare un pregiudizio concreto alla tutela degli interessi pubblici (sicurezza e ordine pubblico, sicurezza nazionale, difesa, relazioni internazionali, politica e stabilità finanziaria ed economica dello stato, conduzione di indagini su reati, svolgimento di attività ispettive),  e alla tutela degli interessi privati (protezione dei dati personali, libertà e segretezza di corrispondenza, interessi economici e commerciali di persone fisiche o giuridiche ivi compresa la proprietà intellettuale, il diritto di autore e i segreti commerciali). Il diritto è inoltre escluso nei casi di segreto di Stato e negli altri casi previsi dalla legge 241/1990.

Rispetto alla procedura di accesso ai documenti amministrativi previsto dalla legge 241/1990, l'accesso civico è consentito senza alcuna limitazione soggettiva, (ovvero non bisogna dimostrare di essere titolare di un interesse diretto concreto e attuale ad una situazione giuridica qualificata),   la richiesta non deve essere motivata ed è gratuita, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto dall'amministrazione per la relativa riproduzione. Per la procedura di accesso civico vedere apposita.


 


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