Accesso civico a dati e documenti per omessa pubblicazione sul sito web

D. Lgs. 33/2013 Art. 5 c.1 e 4 come modificato dal D. Lgs. 97/2016  - Accesso Civico a dati e documenti per omessa pubblicazione sul sito web

1- L'obbligo previsto dalla normativa vigente in capo alle pubbliche amministrazioni di pubblicare documenti,  informazioni o dati, comporta il diritto di chiunque di richiedere i medesimi nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione.

2- Allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali  e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico,  chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni,  ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione ai sensi del presente decreto,  nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interssi giuridicamente rilevanti secondo quanto previsto dell'art. 5 bis.

3 -La richiesta di accesso civico non è sottoposta ad alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente. L'istanza di accesso civico identifica i dati le informazioni  o  i documenti richiesti e non richiede motivazione. L'istanza può essere trasmessa per via telematica secondo le modalità previste dal D.lgs. 82/2005 e successive modificazioni ed è presentata alternativamente ad uno dei seguenti uffici:

  • ufficio che detiene i dati le informazioni o i documenti;
  • ad altro ufficio indicato dall'Amministrazione nella sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale;
  • al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza ove l'istanza abbia ad oggetto dati informazioni o documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi del presente decreto  

4 - Il rilascio dei dati o documenti in formato elettronico o cartaceo è gratuito salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall'amministazione per la riporduzione su supporti materiali.

5 - Fatti salvi i casi di pubblicazione obbligatoria, l'Amministrazione cui è indirizzata la richiesta di accesso,  se individua soggetti controinteressati ai sensi dell'art. 5 bis comma 2,  è tenuta a dare comuncazione agli stessi mediante invio di copia con raccomandata con avviso di ricevimento, o per via telematica  per coloro che abbiano consentito tale forma di comunicazione. Entro dieci giorni dalla ricezione della comuncazione,  i controinteressati possono presentare una motivata opposizione anche per via telematica alla richiesta di accesso. A decorrere dalla conunicazione ai controinteressati il termine di cui al comma 6 è sospeso fino all'eventuale opposizione dei controinteressati. Decorso tale termine la pubblica amministrazione provvede sulla richiesta accertata la ricezione della comunicazione

6 - Il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato nel termine di trenta giorni dalla presentazione dell'istanza con la comunicazione al richiedente e agli eventuali controinteressati. In caso di accoglimento, l'amminstrazione provvede a trasmettere tempestivamente al richiedente i dati o i documenti richiesti ovvero nel caso in cui l'istanza riguardi dati, informazioni o documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi del presente decreto a pubblicare sul sito i dati, le informazioni o di documenti richiesti e a comunicare al richiedente l'avvenuta pubblicazione dello stesso indicandogli il relativo collegamento ipertestuale. in caso di accoglimento della richiesta di accesso civico, nonostante l'opposizione del controinteressato, salvi i casi di comprovata indifferibilità, l'amministrazione ne dà comunicazione al controinteressato e provvede a trasmettere al richiedente i dati o i documenti richiesti non prima di quindici giorni dalla ricezione della stessa comunicazione da parte del controinteressato. Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso devono essere motivati con riferimento ai casi e ai limiti stabiliti dall'art. 5 bis. Il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza può chiedere agli uffici della relativa amministazione informazioni  sull'esito delle istanze.

7- Nei casi di diniego totale o parziale dell'accesso o di mancata risposta entro il termine indicato  al comma 6, il richiedente può presentare richiesta di riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione  e della trasparenza, di cui all'art. 43 che decide con provvedimento motivato entro il termine di venti giorni. Se l'accesso è stato negato o differito a tutela degli interessi di cui all'art. 5 bis comma 2 lett. a),  il sudetto responsabile provvede sentito il Garante per la protezione dei dati personali,  il quale si pronuncia entro il termine di dieci giorni dalla richiesta. A decorrere dalla comunicazione al Garante il termine per l'adozione del provvedimento da parte del Responabile è sospeso fino alla ricezione del parere del Garante e comunque per un periodo non superiore ai predetti dieci giorni. Avveso la decisione dell'Amministrazione competente o in caso di richiesta di riesame,  avverso quella del repsonaible della prevenzione della corruzione e della  tasparenza  il richiedente può proporre  ricorso al T.A.R.  ai sensi dell'art. 116 del Codice del Processo amministrativo di cui al decreto elgslativo 104/2010.

8 - Qualora si tratti di atti delle amministrazioni delle regioni o degli enti locali,  il richiedente può altresì presentare ricorso al difensore civico competente per ambito territoriale ove costituito. Qualora tale organo non sia stato istituito,  la competenza è attribuita al difensore civico competente per ambito territoriale immediatamente superiore. Il ricorso va altresì notificato all'amministrazione interessata. Il difensore civico si pronuncia entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso. Se il difensore civico ritiene illeggittimo il diniego o il differimento,  ne informa il richiedente e lo comunica all'amminstrazione competente. Se questa non conferma il diniego o il differimento entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione del difensore civico l'accesso è consentito. Qualora il richiedente l'accesso si sia rivolto al difensore civico, il termine di cui all'art. 116 comma 1 del Codice del processo amministativo,  decorre dalla data di ricevimento,  da parte del richiedente,  dell'esito della sua istanza al difensore civico. Se l'accesso è stato negato o differito a tutela degli interessi di cui all'art. 5 bis comma 2 lettera a),  il difensore civico provvede sentito il Garante per la protezione dei dati personali il quale si pronuncia entro il termine di dieci giorni dalla richiesta. A decorrere dalla comunazione al garante,  il termine per la pronuncia del difensore è sospeso,  fino alla ricezione del parere del Garante e comunque per un periodo non superiore ai predetti dieci giorni

9 - Nei casi di accoglimento della richiesta di accesso, il controinteressato può presentare richiesta di riesame ai sensi del comma 7 e presentare ricorso al difensore civico ai sensi del comma 8

10 - Nel caso in cui la richiesta di accesso civico riguardi dati informazioni o documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi del presente decreto il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza ha l'obbligo di effettuare la segnalazione di cui all'art. 43 comma 5

11 - Restano fermi gli obblighi di pubblicazione previsti dal Capo II nonchè le diverse forme di accesso degli interessati prevvsti dal Capo V della legge 241/1990

 

Il Responsabile della Trasparenza a cui presentare la richiesta di accesso civico è il Segretario comunale Dott.ssaMirella Cavuoto.

Titolare del potere sostitutivo in caso di inerzia della Pubblica Amministrazione è il Segretario comunale ai sensi dell'art. 9 comma 1 del Regolamento in materia di procedimento amministrativo.

ISTANZA PER LA RICHIESTA DI ACCESSO CIVICO PER OMESSA PUBBLICAZIONE SUL WEB

ISTANZA PER INTERVENTO SOSTITUTIVO

Recapito telefonico 0564/897721

email segretario@comune.capalbio.gr.it